Ha scritto di me Valerio Grimaldi - Giornalista e critico bolognese:
"...Le
sue visioni fanno pittura, lo circondano: diventano emozioni. La sua creatività
fa da eco ai suoi pensieri per cui Mattiuzzo vaga come un viaggiatore nel
tempo e nello spazio a captare la voce delle cose, dei corpi, delle visioni,
di inquietudini stagionali per meglio esprimerne - con un nuovo linguaggio
- il mistero, la magia: sono quelle strade della foresta di Heiddeger che
non conducono da nessuna parte ma si perdono nella foresta e portano alla
foresta vivendone il mistero ed il suo caos ordinato ed improbabile.
L'attualità, la sensualità, la vibrazione della pittura di questo artista
mi pare possano essere collocate nel vedere natura, tempo e forze sconosciute
con occhi nuovi, con meditazione razionale ed, insieme, con emozione, trasferendovi
suggestioni ed inquietudini dettate dal colore.
Una sequenza di stati d'animo che rimbalzano freddi e meditati nella loro
suggestione evocativa, quasi una pittura di carne che diventa in corso d'opera
pittura di tecnica e di memoria.
Tutte le opere sono intimamente collegate tra loro da un ritmo interiore
e pro-fondo, da una esigenza creativa lontana 
dalla
genericità e dal "genere", da una indagine che si sviluppa nella organizzazione
del gesto, del segno e della materia.
Di un grande scrittore si afferma spesso che, dopo tutto, scrive sempre
lo stesso Libro. Il paradosso vale anche in pittura quando si incontra un
artista come Fabio Mattiuzzo che, con rigorosa fedeltà di fondo e nessun
calvinismo intellettuale, crea momenti pittorici di intensa suggestione,
spezzoni di memoria involontaria in un fare arte di contenuto e non formalistico,
testimonianza - e non cronaca - autentica, intima forse, ma che brucia continuamente
se stessa."
Ho partecipato ad esposizioni nazionali ed internazionali ed inoltre sono presente nelle seguenti gallerie virtuali in internet: